2020
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Castelfiora

Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC classico superiore

Un vino straordinario, in cui le caratteristiche uniche del Verdicchio, in particolare la sua ineguagliata longevità tra i bianchi autoctoni d’Italia, si sposa con una intatta freschezza anche dopo lustri di affinamento in bottiglia. Il vino, prodotto interamente da uve raccolte a mano è frutto della selezione dei migliori appezzamenti della tenuta Tombolini e affina per 12 mesi in barili di rovere francese e otri di ceramica. I suoi colori rimandano all’argilla e all’arenaria che gli conferiscono allo stesso tempo potenza e finezza.


Vitigno
Verdicchio 100% - solo da vigneti Tombolini condotti in regime biologico
TERRENO
Argilla e arenaria / 250m s.l.m.
Epoca di vendemmia
II decade di ottobre / interamente raccolta a mano
Vinificazione
Sapiente pressatura – che reinterpreta tecniche antiche (Champagne) - e selezione accurata del mosto fiore, inizio di fermentazione in acciaio, e che prosegue in contenitori di legno e ceramica. Buona parte del vino si affina in barili di rovere francese per circa 10 mesi. Una frazione passa attraverso macerazioni di diverso tipo (incluso in otri di ceramica) con la finalità di esaltare la tipicità del varietale.
Note di degustazione
Colore giallo paglierino intenso con sfumature dorate. Il primo impatto olfattivo è netto ed elegante con note di fiori bianchi, timo, menta, origano, melone verde ed albicocca. Note delicate di vaniglia con leggero sentore di pasticceria, chantilly. All’assaggio è un vino di grande struttura, balsamico con ottima corrispondenza naso bocca. Al palato armonico con leggera nota di rovere con delle intriganti noti “verdi”. Grande freschezza e sapidità, lungo in bocca e di grande equilibrio. Potenzialità di ulteriore evoluzione in bottiglia per non meno di dieci anni.
Abbinamenti gastronomici
Perfetto con tutti i piatti di frutti di mare, molluschi e crudità. La sua struttura suggerisce l’abbinamento anche con piatti a base di funghi e tartufi, formaggi semi stagionati e carni bianche.

VENDEMMIA DEL 2020

Tra le migliori vendemmie del ventennio. L’inverno non troppo rigido ha permesso un germogliamento equilibrato ed omogeneo. Una primavera con temperature alte e buone precipitazioni ha assicurato un’ampia riserva idrica per superare l’estate asciutta ed assolata che è seguita. Sporadiche piogge estive hanno permesso di mantenere un buon equilibrio vegetativo anche durante il caldo mese di agosto, garantendo una giusta velocità di invaiatura e una lenta e graduale maturazione. Perfetto l’agostamento dei tralci, segno tangibile che le piante hanno indirizzato in estate le proprie risorse verso i grappoli. Le forti escursioni termiche nel periodo di maturazione (anche maggiori di 20 °C) hanno permesso di ottenere grappoli sani e preservare il patrimonio acido delle uve, mantenendo grande potenzialità aromatica e freschezza. La progressiva e uniforme maturazione ha permesso di ottenere un vino semplicemente straordinario.

Premi
AUTOCHTONA 2021
AAAA
Italia
cross